Il Sindaco di Cusano Milanino, Lino Volpato, si unisce alla voce di molti sindaci e amministratori della Provincia di Milano, contro le affermazioni demagogiche ed elettoralistiche del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che rischiano di alimentare inutili polemiche tra i diversi livelli istituzionali e mettere in ulteriore grave difficoltà le Amministrazioni locali: “Fare affermazioni sull’Ici, principale entrata che finanzia i servizi dei Comuni, di questa rilevanza, a pochi giorni dalle elezioni, senza valutare i rischi che ne discendono per le comunità locali e senza dare alcuna assicurazione relativa alla copertura finanziaria per compensare il mancato gettito derivante da tale imposta o sulla istituzione di tributi propri alternativi equivalenti, significa confermare lo stile di assoluto disprezzo per le regole democratiche e di mancato rispetto nei confronti delle istituzioni cui siamo stati abituati in questi cinque anni di Governo del Centro Destra, che lascia il paese e le famiglie impoverite, e gli enti locali deprivati di risorse importanti e dell’autonomia riconosciutagli dalla Costituzione”.
L’Ici infatti finanzia nel complesso (dati nazionali) il 75% delle entrate proprie dei Comuni per erogare i servizi al cittadino: con l’imposta comunale sugli immobili, per fare qualche esempio, si coprono le spese per gli asili nido, i minori, gli anziani, ma anche per la viabilità, il verde, la cultura, gli stipendi del personale. Insomma per la vita di una città. Quella sulla prima casa vale circa il 25%. Ricordiamo che l'ICI per la prima casa, il cui gettito a livello nazionale è all'incirca di 6,5 miliardi di euro, è stata introdotta a suo tempo in sostituzione di trasferimenti prima garantiti dallo Stato. Abolire un’imposta locale di questa importanza significa cancellare i Comuni, dopo averli già penalizzati con le ultime Finanziarie. Tra l’altro, mentre il valore di mercato degli immobili dal 1993 al 2005 è aumentato del 113 %, il gettito dell'ICI è aumentato a livello nazionale solo del 37%. In sostanza, il prelievo sugli immobili in termini reali è diminuito negli ultimi anni, pur essendo i sindaci alle prese con i noti e gravi problemi di bilancio.
A Cusano Milanino l'aliquota agevolata per l'abitazione è rimasta invariata dal 1993 al 2005, mentre l'aliquota ordinaria si mantiene ferma al 7 per mille dall'anno 2000.
Il gettito ICI per abitazione principale nel 2004 è stato di 1.481.039,23 euro, pari al 41,05% del gettito totale ICI. Il Comune di Cusano Milanino si troverebbe pertanto un buco di circa un milione e mezzo di euro, senza strumenti né risorse alternative per farvi fronte.
“Come afferma il Presidente dell’ANCI Leonardo Domenici – prosegue il Sindaco – crediamo sia un dovere del Presidente Berlusconi, nei confronti degli amministratori ma anche dei cittadini, indicare, al più presto, quale sia la fonte di finanziamento sostitutiva dell’Ici, ammesso ve ne sia una.
Per noi amministratori locali è una conferma del fatto che per il governo i Comuni contino poco, al di là dei proclami su federalismo e sussidiarietà: non si comprende infatti come sia possibile continuare a trasferire funzioni e carichi ai Comuni senza fornire loro non solo le risorse per farvi fronte, ma nemmeno gli strumenti per acquisirle”.
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