Non c’è accordo per l’istituzione del terzo turno estivo di Polizia Locale tra Amministrazione Comunale e rappresentanze sindacali. Dopo ben nove incontri (il primo tenutosi il 18 aprile scorso l’ultimo il 30 di giugno) in cui l’Amministrazione ha presentato diverse proposte di rivisitazione dell’accordo siglato nel 2003, la cui rigidità (in particolare quella che lega l’attivazione del terzo turno alla dotazione minima di 20 agenti in servizio) aggravata dal blocco delle assunzioni, bloccava di fatto l’attuazione del terzo turno serale, non si è giunti ad una soluzione di compromesso.
L’accordo è saltato nonostante le proposte fatte dall’Amministrazione alle rappresentanze sindacali fossero significativamente migliorative rispetto ad analoghi contratti decentrati in vigore del Milanese. In particolare l’Amministrazione era disponibile ad assumersi l’impegno a riportare gradualmente l’organico di vigilanza a 20 agenti, compatibilmente con il blocco delle assunzioni varato dal Governo; a riconoscere 41 euro orari quale compenso per lo svolgimento, in via eccezionale, di un congruo numero di pattugliamenti serali extra-orario di lavoro per quest’estate (come fanno numerosi comuni dell’hinterland, compresi Cormano e Bresso); ad attivare forme di previdenza integrativa a favore degli operatori; a definire favorevolmente le richieste sindacali attinenti le modalità di fruizione dei riposi della vigilanza; a migliorare l’organizzazione del servizio domenicale.
A questo punto l’Amministrazione comunale, preso atto delle posizioni intransigenti delle rappresentanze sindacali e convinta di aver fatto il massimo sforzo organizzativo ed in termini di disponibilità per trovare una soluzione che contemperasse le esigenze di sicurezza della comunità locale e garantisse un equo riconoscimento dei diritti e dell’impegno dei lavoratori, pur non rinunciando al dialogo, si riserva di percorrere dal prossimo autunno ogni altra strada possibile, al fine di poter garantire ai cittadini un servizio di pattugliamento serale del territorio, su base comunale o sovracomunale.
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