Home Page
Parliamo insieme di...
 

Incontro sulla Strecia: cronaca di una serata di democrazia e partecipazione

Il 17 ottobre si è tenuto il primo incontro pubblico del ciclo “Parliamo insieme di…” in cui si è discusso con i cittadini dei progetti e del futuro della Strecia

Slide di presentazione e foto serata

La ristrutturazione di Palazzo Omodei (pdf - 797 KB)
La sistemazione di piazza Cavour (pdf - 411 KB)
L'area ex Imova e la nuova stazione FNM (pdf - 308 KB)
Foto della serata

Circa 40 persone hanno partecipato attivamente al primo incontro di “Parliamo insieme di…”, tenutosi il 17 ottobre scorso presso il Centro parrocchiale di via Omodei. Tema della serata “Quale sviluppo per la zona sud di Cusano, a partire dal recupero della Strecia e di Palazzo Omodei? Progetti in corso e prospettive future”. In particolare gli argomenti affrontati durante la serata sono stati tre: la ristrutturazione e destinazione d’uso di Palazzo Omodei; la sistemazione di piazza Cavour con l’abbattimento del vecchio edifico residenziale azzurro e la costruzione di un parcheggio interrato e uno – più piccolo – di superficie; infine gli interventi, frutto di convenzioni e intese con i privati, per la riqualificazione dell’area via Marconi - vicolo S. Martino e la costruzione di alloggi; i lavori di bonifica e i progetti per l’area ex-Imova, e la nuova stazione delle Ferrovie Nord.
La serata è stata proficua e – come ha affermato Enea Tornaghi, moderatore e garante dei cittadini durante l’incontro – “si è svolta in modo democratico, anche quando la discussione è stata più accesa, consentendo a tutti di esprimersi e, soprattutto, di conoscere da vicino quanto e come cambierà la Strecia”.
Dopo la presentazione del moderatore Enea Tornaghi e del sindaco Lino Volpato, che hanno spiegato le regole e le modalità attraverso i quali si sarebbero svolti presentazione e dibattito, ha preso la parola l’assessore all’Urbanistica Laura Bianchi, che ha contestualizzato i temi della serata, illustrando gli effetti della recente regolamentazione urbanistica della Strecia, attraverso la quale le aree di storiche e di valore urbanistico saranno d’ora innanzi tutelate in modo particolare “Un passo importante – ha affermato l’assessore Bianchi - nella direzione della valorizzazione e tutela di questa parte importante del nostro territorio”. Illustrate le recenti variazioni urbanistiche, l’assessore ha iniziato a parlare di Palazzo Omodei, descrivendo le caratteristiche principali di questo intervento. In particolare ci si è soffermati sull’aumento delle superfici a disposizione del Comune, risultato di una nuovo accordo con i privati, che avranno l’onere economico di circa 4/5 della ristrutturazione, a fronte delle cessione in uso per 50 anni di parte dell’edificio. Il rimanente 1/5 dell’intervento sarà coperto da oneri di urbanizzazione, provenienti dal Piano di Recupero dell’area ex-Cia.
Descritto per sommi capi l’intervento – un team di professionisti esperti in biblioteche e in recupero di edifici storici sta lavorando al progetto preliminare – l’assessore Bianchi si è soffermata sul significato sociale e urbanistico dell’intervento su Palazzo Omodei, che consentirà alla città da una parte di acquisire un palazzo di prestigio, futuro centro di gravità delle attività culturali; e dall’altra, attraverso la realizzazione della nuova piazza Cavour, collegare in un unico grande spazio cittadino la Strecia con la zona di via Matteotti e del Comune.
Conclusa la descrizione dell’intervento su Palazzo Omodei, l’assessore Bianchi ha quindi iniziato a presentare gli interventi su piazza Cavour. Anche in questo caso, illustrate la caratteristiche principali dell’intervento, ha spiegato come verrà sistemata la piazza – che seguirà lo stile architettonico già utilizzato in via Cusani e nelle zone limitrofe – come questa verrà integrata con il parco di Palazzo Omodei, i parcheggi interrati e di superficie, la sistemazione di tutta la via Omodei e degli argini del Seveso.
A questo punto sono intervenuti l’assessore alla Cultura e vicesindaco Giorgio Bongiorni e l’assessore ai Lavori Pubblici Lino Cherubin. L’assessore alla Cultura ha spiegato qual è la situazione attuale della Biblioteca Comunale di via Matteotti, che – nonostante costretta in spazi ormai angusti – già è in grado di erogare quasi 50mila prestiti all’anno e accogliere 3mila utenti. Una massa critica di attività, che ha consentito alla biblioteca di divenire un vero e proprio centro di produzione culturale, oltre che di consultazione, organizzando ogni anno, tra l’altro, numerose attività culturali. Una vocazione questa, che con la nuova biblioteca di Palazzo Omodei, il parco e la piazza Cavour, potrà essere ulteriormente potenziata, con grande giovamento per la città, che potrà disporre di un grande spazio d’incontro, una sorta di nuova agorà cittadina. L’assessore alla Cultura ha anche illustrando come funziona una biblioteca e come l’Amministrazione stia lavorando per progettare un intervento, che sia una sintesi delle esigenze di recupero dell’edificio storico e della sua nuova destinazione d’uso. Ha concluso infine anticipando che la nuova biblioteca conterrà una sezione-archivio dedicata alla storia locale.
Prima che riprendesse la parola l’assessore Bianchi, l’assessore ai Lavori Pubblici Lino Cherubin ha illustrato velocemente i lavori in corso sugli argini del Seveso e gli interventi futuri di carattere viabilistico in via Manzoni e in via Marconi, in particolare la realizzazione per l’anno prossimo di rotonde, che imporranno - soprattutto di notte - velocità più ridotte alle auto e dovrebbero evitare le code che attualmente si formano ai semafori.
L’ultima parte della presentazione dei progetti e dei lavori è stata dedicata a illustrare i progetti di riqualificazione dell’area via Marconi - vicolo S. Martino e la costruzione di alloggi; i lavori di bonifica e i progetti per l’area ex-Imova e la nuova stazione delle Ferrovie Nord. I lavori nell’area via Marconi - vicolo S. Martino prevedono la costruzione di un piccolo edificio per abitazioni di 4500 metri cubi volume, i cui lavori inizieranno nel 2006 e dureranno circa 36 mesi. L’intervento prevede anche la realizzazione di un’area a verde, un filare di gelsi, un percorso ciclopedonale e un piccolo parcheggio di superficie. Area Ex-Imova, qui i lavori sono divisi in due fasi: bonifica e intervento edilizio. Per quanto riguarda il primo, gli interventi sono già iniziati e saranno completati entro il 2006, per un costo di 1 milione di euro a carico del privato. Poi nel 2007 inizieranno i lavori di costruzione di alloggi di edilizia residenziale privata, parcheggi, un asilo nido capace di accogliere 30 bambini e un percorso ciclopedonale, che si congiungerà con via Matteotti. Infine la nuova stazione delle Ferrovie Nord. Al momento sono in corso i primi contatti tra Regione, FNM, Cormano e Cusano per delineare i presupposti del progetto preliminare, che al momento prevede la realizzazione di una stazione con due parti gemelle: una sul territorio di Cormano e una su quello di Cusano. L’obiettivo dell’Amministrazione è creare le condizione per una intensificazione delle corse da e per Milano e riqualificare la zona a sud del nuovo sottopasso, prevedendo la realizzazione di una piazza, un sistema di parcheggi e un sistema di percorsi ciclopedonali, che porterà alla stazione.
Alla fine della presentazione dei progetti e degli interventi sulla Strecia, Enea Tornaghi ha dato il via al dibattito, che ha visto il tavolo dei relatori, soprattutto il sindaco Lino Volpato rispondere e approfondire le questioni sollevate dai cittadini presenti. Le domande e le risposte che si sono susseguite le trovate cliccando qui.

 
 
 
 
 
 
 
 
Home Page