Partecipazione
Domanda 1. Un cittadino chiede all’Amministrazione uno sforzo ulteriore nelle politiche di partecipazione, in particolare riguardo la progettazione partecipata dei lavori pubblici presentati durante gli incontri di “Parliamo insieme di…”.
Domanda 2. Due cittadini chiedono che l’Amministrazione avvii un progetto di bilancio partecipato, come prevede il programma politico del sindaco e della coalizione che sostiene la Giunta.
Risposta 1 e 2. I progetti presentati all’interno di “Parliamo insieme di…” sono di due tipi: quelli ormai prossimi alla realizzazione e nella loro fase pressoché definitiva, per i quali l’Amministrazione valuterà la possibilità di piccole modificazioni, ma che non è possibile stravolgere; e quelli per i quali si è nella fase preliminare di progettazione, come per esempio quelli che riguarderanno viale Matteotti, per i quali sarà attivato uno specifico percorso di informazione e partecipazione. L’Amministrazione sta anche lavorando in questa fase a un progetto di Bilancio sociale, attraverso un percorso di confronto con i soggetti della società civile del territorio; altra cosa è il bilancio partecipato, propriamente detto, che impone percorsi diversi e più complessi da attivare e gestire e che era una delle possibili opzioni sul tema della Partecipazione previste in sede di programma elettorale. Riteniamo comunque che la scelta di consultare e confrontarci nel merito con i cittadini interessati sulle principali decisioni che riguardano la gestione dei servizi, la progettazione del territorio e l’uso delle risorse pubbliche, oggetto di questa e delle successive serie di incontri di “Parliamo insieme di…”, rappresenti già una forma di partecipazione importante e con utili e significative ricadute sull’azione dell’Amministrazione.
Reti tecnologiche, illuminazione e telecamere
Domanda 1. Un cittadino chiede che il Comune governi la pianificazione e metta a frutto le reti tecnologiche del sottosuolo, affinché siano realizzate, sviluppate ed eventualmente date in utilizzo - a pagamento - per esempio a gestori telefonici.
Domanda 2. Un cittadino chiede che vengano installate nei punti strategici del territorio delle telecamere per migliorare il controllo delle aree pubbliche.
Domanda 3. Un cittadino rileva che l’illuminazione pubblica non è adeguata in tutta la città, per esempio in piazza Gramsci non è sufficiente. E in altre parti della città non è stata realizzata in modo efficace, perché il cono di luce dei lampioni è talvolta limitato dalle chiome degli alberi o altro. Chiede inoltre che l’Amministrazione valuti con attenzione se e come illuminare i parchi, al fine di non illuminare impropriamente gli spazi verdi.
Domanda 4. Un cittadino chiede se si intende illuminare via Mazzini come viale Cooperazione, considerato che a suo giudizio l’illuminazione in questa via è in stile e con caratteristiche non adeguate alla nuova via Mazzini.
Segnalazione 5. Un cittadino fa presente la necessità di risistemare la fognatura della zona centrale.
Risposta 1. La nuova legislazione (Legge Gasparri sulle Telecomunicazioni) ha tolto ogni possibilità di programmazione e gestione delle reti tecnologiche da parte degli enti locali e quindi anche ogni loro eventuale valore economico. L’operatore telefonico, come quelli delle reti dell’acqua o dell’elettricità, che intende realizzare o ampliare una rete chiede una semplice autorizzazione, il cui rilascio è dovuto, al Comune, con l’unico impegno a rimettere a posto le strade interessate dai lavori e pagare una limitata quota annua per l’occupazione del suolo. In sostanza si è sottratto al Comune, alla faccia del Federalismo, la possibilità di governare e mettere a frutto l’utilizzo del sottosuolo, bene pubblico per eccellenza, a differenza di quanto prevedeva la normativa precedentemente in vigore.
Risposta 2. I costi di installazione e di gestione di telecamere sul territorio, collegate a centrali radio o di telecontrollo, per affiancare e supportare il lavoro della Polizia Locale e delle forze dell’ordine, sono eccessivi rispetto a qualunque beneficio che ne potrebbe derivare. Comunque per situazioni particolari e compatibilmente con le risorse, si valuterà nei prossimi anni se e dove installare qualche punto specifico di telecontrollo all’interno dei parchi, di scuole o in altre zone pubbliche.
Risposta 3 e 4. Tutti gli interventi terranno doverosamente conto della questione dell’illuminazione, in osservanza della legislazione esistente, compreso il progetto della via Mazzini. La scelta dei pali del sistema di illuminazione per la nuova via Mazzini, analogo a quello del Milanino (costituito da pali di linea classica e funzionale, pur non essendo “in stile”), è legata alla decisione di trasformare l’attuale via in un viale con doppio filare centrale di alberature di alto fusto, che richiede necessariamente l’inserimento di un sistema di pali ad arco al fine di ottenere, una volta che alberature saranno cresciute, un’adeguata illuminazione della parte centrale delle carreggiate stradali. Se interventi passati non sono a norma o devono essere ricollocati agiremo di conseguenza, per rimediare e perseguire eventuali responsabilità.
Risposta 5. Partirà nei prossimi mesi un progetto, già finanziato, di verifica delle condizioni dei principali tratti fognari della città, che prevede anche la manutenzione dei pozzetti di scarico delle acque piovane, ove ostruiti da materiali o radici, oltre che la valutazione della necessità di adeguare tratti di fognatura esistente alle nuove esigenze. In base all’esito dei controlli valuteremo il da farsi.
Viale Matteotti/D’Azeglio/Mazzini e il sistema dei parcheggi
Domanda 1. Il rappresentante dell’Asco Matteotti chiede se è intenzione dell’Amministrazione pedonalizzare in modo completo o parziale viale Matteotti da via Sormani a via Tagliabue. Inoltre chiede se si vuole estendere l’area dei parcheggi a pagamento, considerato che gli esistenti sono spesso semi vuoti.
Suggerimento 2. Un cittadino chiede che nella costruzione dei parcheggi sotterranei si ponga estrema attenzione alle piante soprastanti e che, se necessario, vengano realizzate delle vasche di laminazione che potrebbero evitare allagamenti di vie e degli edifici pubblici e privati in caso di eccezionali alluvioni.
Affermazione 3. Un cittadino sostiene che i progetti presentati durante la serata ridurranno i parcheggi, soprattutto in via D’Azeglio e via Mazzini. I parcheggi e i box interrati non compenseranno la mancanza di parcheggi in superficie, perché non è detto che i cittadini siano interessati ad acquistarli.
Suggerimento 4. Un cittadino suggerisce di spostare a nord il mercato per la parte ricadente su via D’Azeglio.
Domanda 5. Un cittadino chiede di illuminare adeguatamente la pista ciclabile che verrà realizzata in via D’Azeglio e tutte le piste che in città non lo sono adeguatamente.
Affermazione 6. Un cittadino sostiene che, considerato che l’ultima sistemazione di via Matteotti risale a soli 15 anni fa, è meglio intervenire in altre parti della città, come via Pedretti, via Sormani e via Zucchi, che sono vie non in buono stato.
Risposta 1. L’Amministrazione intende bandire un concorso pubblico attraverso il quale selezionare le idee progettuali migliori, con l’obiettivo di potenziare le qualità dell’area centrale della città, attraverso la riqualificazione degli spazi pubblici: piazze, vie, parcheggi, aree a verde, dell’illuminazione e dell’arredo urbano, contemperando la circolazione veicolare con l’accessibilità ciclo-pedonale. Le linee guida verranno definite attraverso un percorso partecipativo, coinvolgendo i cittadini residenti ed i rappresentanti delle attività economiche e produttive. Dopo questo, verranno programmati ulteriori incontri, al fine di decidere quali indicazioni dare ai progettisti per la sistemazione del centro e la conseguente decisione su come e fino a che punto pedonalizzare la parte di via Matteotti da via Sormani a via Tagliabue. La questione dei parcheggi sarà parte del progetto complessivo. Abbiamo già condotto uno studio sul sistema dei parcheggi del centro e del loro grado di utilizzo e di saturazione, anche in relazione al tipo di sosta consentita. Questo studio servirà per progettare in modo integrato la questione dei parcheggi nel centro città – anche alla luce dei nuovi parcheggi interrati previsti – e per intervenire sin dai prossimi mesi nella zona della stazione FNM, dove è necessario, tra l’altro, studiare una modalità di sosta che privilegi i residenti. Non è comunque previsto che modifiche significative del sistema della sosta nella parte centrale e del viale Matteotti venga attivata prima di avere completato la riqualificazione urbanistica della zona.
Risposta 2 e 3. L’indirizzo cui ci siamo sempre attenuti negli ultimi anni in materia di parcheggi è quello di puntare a migliorare la qualità urbana, aumentando gradualmente il numero di posti auto interrati, riservando sempre più la superficie a favore degli utilizzi più importanti e di natura sociale. I nuovi parcheggi interrati consentiranno a molte famiglie del centro sprovviste di box di acquistarne uno a un prezzo vantaggioso ed ai commercianti di avere uno spazio per i loro mezzi vicino alla propria attività. In ogni caso il numero di box interrati previsto compenserà ampiamente gli eventuali parcheggi di superficie sacrificati. Nella convenzione sottoscritta con l’azienda che costruirà i parcheggi interrati sono contenute precise garanzie in merito al rispetto della fascia verde soprastante. La maggior parte delle essenze arboree saranno mantenute in quanto l’area non verrà totalmente occupata da box interrati, anzi, uno dei criteri stabiliti dall’Amministrazione è quello di limitare il più possibile l’area occupata dai parcheggi interrati in modo da salvaguardare il giardino esistente. Per questa ragione i box verranno realizzati su due piani interrati, anziché su uno solo, si è inoltre disposto che il terreno di riporto sopra la platea dei box sia di due metri al fine di consentire la piantumazione di alberi di medio-grande dimensione anche sopra la stessa platea, infine è prevista la piantumazione di nuove essenze in numero ben superiore (oltre 200 tra piante ed arbusti) a quelle che verranno rimosse.
Per quanto attiene la proposta di realizzare vasche di laminazione in alcuni punti del territorio, per far fronte ad eventuali forti alluvioni, ipotesi esaminata anche dalla precedente amministrazione, dato i notevoli costi di realizzazione non ne è prevista la realizzazione nei prossimi anni, fatto salvo la messa a disposizione da parte di regione o provincia di adeguati finanziamenti specifici.
Risposta 4. L’Amministrazione sta lavorando a un progetto di medio lungo termine che richiederà diversi anni per andare in porto e che prevede una parziale ricollocazione verso nord del mercato, acquisendo anche parte dell’area attualmente di proprietà della società Vimatek, al fine di avere una migliore disposizione delle piazzole e un loro adeguamento alle norme regionali, senza snaturare il ruolo e l’importanza che il mercato ha per la nostra città anche dal punto di vista sociale. Tuuto ciò è previsto anche in vista della futura ristrutturazione complessiva del viale M.te Grappa, che richiederà almeno un temporaneo spostamento dei banchetti.
Nel frattempo, in conseguenza della realizzazione dell’intervento dei parcheggi interrati, che partirà verso la fine dell’anno in corso, circa una trentina di banchetti collocati lungo la via D’Azeglio dovranno essere spostati: a tal fine verrà altresì attivato un tavolo di confronto con le rappresentanze dei commercianti.
Risposta 5. Il progetto di ristrutturazione di via D’Azeglio prevede una pista ciclopedonale, che sarà adeguatamente illuminata. Per le altre piste esistenti, il problema verrà affrontato man mano che le stesse dovranno essere manutenute o rinnovate.
Risposta 6. Questa Amministrazione intende intervenire su viale Matteotti e sulla zona centrale di Cusano per due ordini di motivi. Innanzitutto perché questi impegni sono contenuti nel programma amministrativo, votato e quindi scelto dalla maggioranza dei Cusanesi. Ma anche per un motivo di carattere urbanistico e di equilibrato sviluppo socio-economico della città: perché si ritiene che la sistemazione della parte centrale del paese, avviata con gli interventi relativi all’area ex-Cia per la parte ovest (via Mazzini, via Matteotti e Piazza Cavour, oltre alla via Omodei), porterà significativi vantaggi alla qualità della vita di tutta la città, introducendo nuove aree residenziali, per il commercio ed i servizi, zone pedonali e a parco, una nuova viabilità, parcheggi interrati, il Palazzo Omodei e la Strecia riqualificati. In questo quadro, lasciare la parte più centrale di Cusano “arretrata” sotto i vari profili (viabilità, arredo urbano, ecc.) significa spostare il baricentro economico e sociale della città in modo improprio verso un margine del territorio comunale e questo riteniamo non sia nell’interesse del paese.
Riguardo all’affermazione che si trascurino gli interventi in altre parti della città questa Amministrazione e le precedenti hanno progettato e realizzato numerosi interventi su tutto il territorio cittadino. Le zone al limitare della città, non sono mai state considerate periferiche, anzi, l’obiettivo è sempre stato quello di dare dignità all’abitare qualunque sia la zona del territorio. Rispetto alle vie citate ricordiamo solo che per quanto riguarda via Pedretti abbiamo recentemente rinnovato il manto stradale; per via Sormani ciò è accaduto nel 2003/4, per quanto riguarda la via Zucchi, riasfaltata nel 2004, sarà interessata da importanti lavori di ammodernamento nei prossimi due anni, in corrispondenza del ponte del Seveso.
Altri temi
Domanda 1. Un cittadino chiede che in via Pieroni vengano meglio spazzate le strade e risolto finalmente il problema degli alberi che hanno rami troppo vicini alle case degli abitanti.
Suggerimento 2. Un cittadino chiede di non esitare ad accendere mutui, per sostenere e finanziare i progetti del Comune.
Suggerimento 3. Un cittadino chiede che la scuola elementare di piazza Trento venga dotata di pannelli solari, al fine di consentire un’adeguata erogazione dell’acqua calda, senza appesantire la bolletta elettrica.
Segnalazione 4. Un cittadino segnala che è necessario rimettere a posto via Tagliabue.
Segnalazione/domanda 5. Un cittadino fa notare che la riorganizzazione viabilistica del centro di qualche anno fa ha penalizzato la via Alemanni che, nonostante sia di calibro ridotto, è costretta a sostenere un transito di autoveicoli molto elevato. A questo proposito chiede un incontro pubblico per valutare soluzioni al problema.
Risposta 1. La questione degli alberi di via Pieroni è da tempo all’attenzione dell’Amministrazione. Recentemente gli alberi sono stati potati ma siamo consapevoli che ciò non è la soluzione definitiva del problema, dato che a suo tempo gli alberi sono stati effettivamente piantati troppo vicini alle case. A questo punto ci impegniamo a studiare per l’anno prossimo una nuova soluzione progettuale, che dia una risposta definitiva sia al problema degli spazi riservati alla viabilità pedonale, sia all’esigenza di mantenere nella via la presenza di un filare di alberi.
Risposta 2. Una delle fonti principali per il finanziamento delle opere pubbliche e degli investimenti nei Comuni sono i mutui. Per avere un’idea, quest’anno verranno effettuati investimenti per quasi 3,9 milioni di euro, finanziati in parte da oneri edilizi e cimiteriali per circa € 1.230.000, per circa € 300.000 con finanziamenti vari, ma la parte prevalente consiste in nuovi mutui per circa € 2.370.000. Il bilancio del Comune è in ordine, ma certamente i continui tagli ai trasferimenti ed i crescenti vincoli finanziari degli ultimi anni, limitano molto la possibilità di assumere nuovi significativi mutui. Non scartiamo comunque la possibilità di accendere nuovi prestiti per i progetti più impegnativi, sempre tuttavia con un particolare riguardo agli equilibri attuali e futuri del bilancio, evitando di appesantirlo con uscite fisse, per interessi e quote capitale dei prestiti da restituire, troppo elevate.
Risposta 3. L’Amministrazione si è già impegnata a installare pannelli solari/fotovoltaici sulle scuole e sugli edifici pubblici comunali. Va sottolineato però che i costi sono rilevanti e quindi un’azione del genere - a meno di finanziamenti agli investimenti in conto capitale da parte di Regione o Stato - non potrà che essere piuttosto graduale. I primi interventi riguarderanno la nuova scuola materna Bigatti e la ristrutturazione della palazzina uffici di via Alemanni (attuale CRI). Man mano che i tetti delle scuole richiederanno adeguamenti gli stessi saranno interessati dalla realizzazione di impianti solari e/o fotovoltaici, ciò avverrà senz’altro anche per la scuola elementare E.Fermi di Piazza Trento e Trieste.
Risposta 4. La via Tagliabue sarà interessata entro l’anno dal rifacimento del manto stradale, ormai alquanto malconcio.
Risposta 5. Fatta la doverosa premessa che la questione del traffico per molti aspetti e per la sua complessità travalica gli ambiti di intervento comunale, l’Amministrazione sta valutando anche la questione della viabilità del viale Matteotti e delle vie limitrofe. Detto questo, valuteremo con attenzione le esigenze dei cittadini di via Alemanni. Siamo consapevoli che la suddetta via subisce da diversi anni un notevole flusso di traffico in direzione nord-sud, il mattino in particolare, ma siamo altrettanto consapevoli che ogni modifica dei sensi di marcia sposterebbe il suddetto flusso su altre vie del territorio, il che va ben ponderato affinché questo trasferimento non determini un ulteriore appesantimento a danno di zone già penalizzate, anziché un riequilibrio del traffico medesimo. Siamo comunque senz’altro disponibili ad un incontro specifico sul tema con i cittadini della zona non appena ci verrà richiesto.
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