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Parliamo insieme di...
 
Il primo incontro sulla Strecia: domande e risposte per capire

Ecco in sintesi le domande e le risposte che si sono susseguite nel corso del dibattito:

Richiesta di produrre un plastico degli interventi nella Strecia. L’Amministrazione produrrà certamente della documentazione informativa di facile consultazione sui lavori di Piazza Cavour e Palazzo Omodei. La produzione di un plastico è da verificare, poiché si tratta di un tipo di realizzazione molto costosa.
Come avverrà la ristrutturazione di Palazzo Omodei e quali sono i vincoli? Per esempio è possibile aprire una finestra se necessaria? Il Palazzo è sottoposto alla tutela da parte dei Beni Culturali, per cui ogni singolo intervento, come l’apertura di una finestra o la completa ristrutturazione della parti interne dell’edificio, deve essere sottoposto al vaglio preventivo della Soprintendenza. Le variazioni al progetto preliminare, pertanto, non possono essere decise autonomamente dal Comune; tuttavia, l’Amministrazione nella stesura del progetto esecutivo farà in modo di produrre la migliore sintesi tra le esigenze della nuova biblioteca e quelle di tutela del bene architettonico, facendo il possibile per evitare blocchi e rallentamenti dei lavori da parte della Soprintendenza.
Tempi di esecuzione di Palazzo Omodei. I tempi che vanno dall’acquisizione del Palazzo fino all’inizio dei lavori, previsto per 2008, sono stati oggettivamente lunghi. I motivi sono diversi: si tratta di un lavoro molto grande e complesso, che prevede l'intervento di più soggetti - pubblici e privati - e per il quale l’amministrazione e gli Uffici tecnici comunali hanno dovuto esprimere un sforzo organizzativo e progettuale non indifferente. Il tutto senza compiere investimenti straordinari in personale e risorse. Inoltre il cambio della convenzione siglata recentemente con il privato, per il quasi raddoppio delle aree dedicate alla Biblioteca di Palazzo Omodei, ha richiesto una nuova contrattazione e quindi altro tempo. Tempo necessario anche per valutare quali altri interventi sul territorio comunale, già previsti, potessero essere ripensati in maggiore economia.
I soldi degli oneri di urbanizzazione dell’area Ex Cia per Palazzo Omodei sono fermi da anni, senza essere usati: non è uno spreco? L'Amministrazione ha il compito di utilizzare queste risorse per massimizzare l'interesse pubblico, opera di mediazione tra una pluralità di interessi e bisogni molto complessa; fondamentale è che gli oneri frutto del Piano di Recupero vengano spesi bene. Al di là di questo, diverse opere sono già state avviate (il nuovo edificio di residenza pubblica) ed alcune già ultimate (la nuova sede della CRI e della Protezione Civile).
Chi pagherà l’eventuale e presumibile incremento dei costi per Palazzo Omodei? Obiettivo dell’Amministrazione è contenere i costi all’interno degli stanziamenti previsti. L’aumento dei costi per il momento è solo un’eventualità e come tale l’Amministrazione non è in grado di fare una previsione puntuale.
Come verranno gestiti i parcheggi piazza Cavour? La gestione dei parcheggi interrati sarà affidata ad una società di gestione attraverso una convenzione. I parcheggi di superficie entreranno a far parte del sistema di aree di sosta cittadine.
Perplessità sul parcheggio di piazza Cavour e richiesta di studio degli effetti sulla viabilità dei nuovi interventi. I parcheggi che saranno realizzati in piazza Cavour, interrato ed esterno, sono utili per servire la nuova biblioteca, la zona di via Matteotti e in generale il nuovo centro di gravità cittadino che diventerà Palazzo Omodei. Riguardo la viabilità sarà cura dell’Amministrazione verificare, anche con i cittadini, le eventuali nuove soluzioni, per evitare una pressione indiscriminata di transito di autoveicoli nella zona.
Richiesta di sistemare la piazza Cavour e gli argini del Seveso in modo che quest’ultimo sia accessibile. L’Amministrazione valuterà in sede di progettazione definitiva la realizzabilità di questo suggerimento. Certamente volontà dell’Amministrazione, confermata dagli interventi di recupero che si sono succeduti in questi ultimi anni, e recuperare alla città il corso d’acqua.
Gestione oculata dei parcheggi e dei servizi intorno alla nuova stazione e nelle zone limitrofe. Il progetto preliminare dell’intervento per la nuova stazione non è ancora disponibile. L’Amministrazione ha ben presente comunque gli interessi della città e degli abitanti della zona e insieme ala stazione chiederà certamente parcheggi e altri servizi per i residenti e per coloro che prendono il treno.
Vecchia stazione e viabilità. Richiesta di posizionare in stazione spazi per accogliere le biciclette, che ora affollano gli spazi limitrofi in modo disordinato. L’Amministrazione ha in corso contatti con le Ferrovie Nord per realizzare congiuntamente questo intervento.
Quali sono i costi delle operazioni illustrate durante la serata? I macro costi sono quelli illustrati nella presentazione, fatta durante la serata. L’Amministrazione non è entrata nel dettaglio per due motivi: da una parte per non appesantire la presentazione; dall’altra perché si sarebbe trattato di costi, nei casi dei progetti preliminari, poco più che indicativi.
Perché si ristruttura Palazzo Omodei, quando è in corso la ristrutturazione della Torre dell’Acquedotto? Si tratta di due interventi diversi. L’Amministrazione invita ad approfondire questo tema durante l’incontro dell’8 novembre, che tratterà, tra le altre cose, della Torre dell’Acquedotto.
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