AREA EX-CIA
Proposta 1. Un cittadino propone di isolare – anche eventualmente con una rete di protezione – sia gli argini che i ponti ciclopedonali sul Seveso, sia per evitare incidenti che per impedire il lancio di oggetti nel fiume.
Domanda 2. Alcuni cittadini chiedono quali sono state le variazioni del progetto sull’area ex-Cia che hanno permesso di aumentare i finanziamenti a disposizione di Palazzo Omodei che prevederà più spazi per la costruenda biblioteca; oltre che per quali motivi i lavori sul Palazzo Omodei non siano ancora iniziati e quando inizieranno.
Domanda 3. Un cittadino segnala che non esistono schede illustrative e di facile consultazione dei lavori previsti nel Piano delle Opere per l’area ex-Cia.
Osservazione 4. Un cittadino segnala che con le costruzioni dell’area Ex-Cia la densità abitativa della zona aumenta di tre volte circa, provocando un grosso impatto ambientale e demografico in questa zona della città; chiede quindi, con questi presupposti, che significato può avere realizzare piste ciclabili.
Osservazione 5. Un cittadino chiede di valutare con attenzione l’impatto viabilistico sulla zona di Cusano del completamento dei progetti legati alla riqualificazione dell’area ex-Cia.
Richiesta 6. Un cittadino chiede che, prima che venga data l’abitabilità per gli edifici privati, siano fornite le adeguate garanzie per il completamento degli interventi pubblici sulla zona e su Palazzo Omodei.
Domanda 7. Un cittadino chiede quali saranno i criteri di assegnazione dei nuovi alloggi Erp, ormai prossimi alla conclusione.
Risposta 1. L’Amministrazione – pur nel rispetto dei requisiti di sicurezza e perseguendo la protezione dei nuovi spazi verdi – intende rendere il più possibile fruibili gli spazi verdi. Difficilmente quindi gli argini e i ponti ciclopedonali potranno essere coperti con reti o altri sistemi analoghi, la tutela dai rischi di incidenti verrà prevista con altri sistemi (rialzo con barriere a verde verso il fiume), mentre per la pulizia del torrente ci dovremo innanzitutto affidare al senso civico dei cittadini.
Risposta 2 e 3. L’intervento sull’area ex Cia per la sua complessità e per il valore degli interventi è il più vasto ed impegnativo che sia mai stato intrapreso in città, dopo la realizzazione del Milanino nei primi decenni del '900. Il valore economico degli interventi pubblici ammonta a oltre 13 milioni di euro, suddivisi in: 7.994.410 euro per opere pubbliche (ERP, Palazzo Omodei, sede CRI, ecc.); 4.864.337 euro per opere stradali e a verde; 163.198 euro per acquisizione di aree. Questo ha richiesto un complesso cronoprogramma degli interventi ed esige un intenso lavoro – soprattutto per Palazzo Omodei – di approfondimento e verifica nel merito dei progetti, al fine di ottenere le migliori soluzioni per la realizzazione dei nuovi spazi e servizi. A ciò si aggiunga la difficoltà dell'iter amministrativo che ha previsto diversi momenti e livelli di approvazione e deliberazione, trattandosi di un Piano di Recupero a tre, che coinvolge oltre al Comune ed i privati anche la Regione Lombardia. Tutto questo avvalendosi quasi esclusivamente delle competenze degli Uffici Tecnici Comunali, che hanno sostenuto questo sforzo insieme all’Amministrazione, aggiungendo queste attività alle ordinarie, pur rimanendo sostanzialmente inalterate le risorse organizzative disponibili.
A seguito della verifica e dell'approfondimento dei progetti preliminari, questa Amministrazione (come da impegni programmatici con gli elettori) ha proposto ai privati una modifica della convenzione approvata, nella parte riguardante Palazzo Omodei, al fine di ottenere il quasi raddoppio delle aree destinate alla Biblioteca. La rivisitazione della convenzione ha richiesto una nuova contrattazione con gli operatori, conclusasi nella estate scorsa; nei prossimi mesi (siamo in attesa di indicazioni specifiche dalla Regione) dovranno essere assunti nuovi atti amministrativi di approvazione delle modifiche concordate. Tra le economie da apportare al quadro economico delle opere pubbliche, siamo orientati ad eliminare uno dei tre ponti ciclopedonali previsti, quello che avrebbe collegato l'inizio del nuovo Parco con l'area di uso pubblico nei pressi dell'albergo Al Ponte, si è inoltre deciso di ridurre l'intervento di riqualificazione e di sopralzo del tratto di viale Matteotti in corrispondenza del ponte sul Seveso, realizzandolo solo in corrispondenza del ponte per consentire una continuità pedonale e ciclabile tra la nuova piazza Cavour e l'ingresso al Parco, e di ridimensionare la parte che sarà pavimentata della piazza Cavour, riducendola alla sola parte soprastante i box interrati, con un incremento della parte sistemata a verde.
I primi lavori per la ristrutturazione di Palazzo Omodei è previsto inizino entro la fine del 2007 (si veda in proposito anche la proposta di Piano delle Opere Pubbliche triennale, consultabile anche su internet), per concludersi indicativamente alla fine del 2009.
Riguardo infine le schede illustrative di dettaglio del Piano delle opere degli interventi nell’area ex-Cia, la documentazione molto ampia e complessa allegata alle delibere di Consiglio Comunale approvate, è pubblica ed è consultabile attraverso una semplice richiesta di accesso agli atti da presentare presso l’Ufficio Relazioni col Pubblico. Per favorire comunque una prima conoscenza dei principali progetti che interessano la città, l’Amministrazione ha organizzato gli incontri “Parliamo insieme di…” e tutte le attività di comunicazione connesse (giornale comunale, sito internet, manifesti, newsletter, pieghevoli, presentazioni).
Risposta 4. L’intervento ex-Cia da una parte consentirà la costruzione di 241 alloggi, con una densità in linea con la densità abitativa media di Cusano; dall’altra consentirà tutta una serie di interventi, tra cui quelli illustrati sul Parco del Seveso, pensati al fine di creare un contesto abitativo con caratteristiche di notevole vivibilità. Lo sforzo di riqualificazione ambientale, non si può quindi ridurre alla costruzione di piste ciclabili, che pure si inseriscono appieno nell’ottica perseguita dall’Amministrazione di incentivare il più possibile l’uso della bicicletta, e non solo nel quartiere ex-Cia.
Osservazione 5. L’intervento sull’area ex-Cia prevede una serie di interventi viabilistici adeguati, la costruzione di parcheggi e nuove piazze, piste ciclabili e zone verdi, il cui scopo è limitare e meglio organizzare l’impatto ambientale delle auto nella zona.
Risposta 6. Gli oneri di urbanizzazione e il bonus previsti nell’ambito della convenzione per l’area ex-Cia sono pienamente coperti da idonea fidejussione bancaria e assicurativa: questo garantisce, anche in caso di fallimento o di contenzioso con gli operatori privati, la realizzazione delle opere pubbliche. La convenzione urbanistica (art. 14) prevede, a tutela dell’interesse pubblico, che le opere di urbanizzazione siano ultimate e collaudate prima della richiesta di agibilità degli edifici privati.
I tempi di realizzazione delle opere pubbliche sono regolamentati da un cronoprogramma dei lavori e dalla concatenazione degli interventi, pensati in modo da non sovraccaricare l’area di cantiere, che, oltre ai lavori per la costruzione degli alloggi degli operatori privati e delle cooperative, ha già visto la bonifica dell’intera area, la realizzazione dell’edificio della Croce Rossa, la prossima conclusione dell’edificio Erp e prevede per i primi mesi del 2006 l’inizio degli interventi di riqualificazione di via Mazzini. Eventuali ritardi potranno verificarsi in relazione alla complessità delle progettazioni in corso e dell'esigenza di svolgere controlli approfonditi della adeguatezza dei progetti, che man mano vengono elaborati, in altri casi (come per Palazzo Omodei) dalla necessità di aggiornare le convenzioni in base ai nuovi accordi e definire progetti che siano coerenti con le nuove linee guida individuate dall'Amministrazione.
Risposta 7. I criteri di assegnazione dei nuovi alloggi Erp (Edilizia Residenziale Pubblica) dell’area ex-Cia come di tutti gli alloggi Erp sono pubblici e determinati dall'apposito Regolamento regionale del 10.02.2004 (BURL n.1 - 1° supplemento ordinario 13.02.2004). Per maggiore informazioni ci si può rivolgere all’Urp in Comune o consultare il sito della Regione www.politicheperlacasa.regione.lombardia.it. Nel caso specifico dell'edificio Erp in costruzione nell'area ex-Cia lungo via Pedretti, dobbiamo tenere conto che lo stesso va a sostituire la palazzina di edilizia popolare di Piazza Cavour che verrà completamente demolita, quindi, fatto salvo rinunce o disdette dei prossimi mesi, almeno in prima battuta, gli alloggi verranno occupati dagli attuali assegnatari degli alloggi di Piazza Cavour che si sposteranno semplicemente nei nuovi appartamenti.
VERDE, AMBIENTE E SICUREZZA
Richiesta 1. Un cittadino chiede di creare attraverso una nuova organizzazione degli spazi verdi cittadini migliori condizioni di vivibilità per frequentatori dei parchi, in particolare prevedendo aree per gli animali e controlli più frequenti delle aree.
Richiesta 2. Diversi cittadini chiedono all’Amministrazione di aumentare la vigilanza sul territorio, in particolare nei parchi e nei giorni di mercato. Un altro cittadino chiede l’istituzione del Vigile di Quartiere.
Osservazione 3. Un cittadino apprezza l’idea di riqualificare il parco di via Monte Grappa, in particolare la suggerisce l’eliminazione della siepe, che nasconde la vista di ciò che accade nel parco, a scapito della sicurezza.
Osservazione 4. Un cittadino rileva che il costo della realizzazione del nuovo Centro Servizi del Parco della Bressanella appare eccessivo (circa 400.000 euro, ndr), soprattutto in questo periodo di ristrettezze economiche, anche considerando che l’area non viene molto utilizzata durante l’anno.
Richiesta 5. Un cittadino chiede di migliorare l’illuminazione delle strade cittadine così come la manutenzione delle piste ciclabili.
Domanda 6. Un cittadino osserva che la costruzione della nuova Caserma dei Carabinieri ha richiesto l’abbattimento di numerosi alberi e un conseguente rilevante impatto ambientale negativo in particolare per i residenti nella zona. Situazione alla quale ora si tenta di porre rimedio con l’utilizzo dei soldi dell’affitto dell'area per acquisire altre aree. Non era meglio a questo punto salvaguardare l'area verde e trovare un'altra soluzione per la Caserma, eventualmente anche rinunciandovi.
Osservazione 7. Un cittadino rileva che nel Parco Chico Mendez i cordoli dei sentieri sono già in parte coperti dalla terra e quindi inutili.
Risposta 1 e 2. L’Amministrazione, attraverso la Polizia Locale, si sforzerà di aumentare e rendere più efficace il controllo del territorio, dei parchi e dell’area del mercato settimanale, compatibilmente con le risorse disponibili, che sono ahimè diminuite in questi due anni a causa dei crescenti vincoli alla spesa e alle assunzioni, introdotti dalle ultime Leggi Finanziarie. Questa situazione impedisce l’istituzione di nuovi servizi come il vigile di quartiere e il terzo turno, per il quale l’Amministrazione sta pensando anche a nuove soluzioni, in particolare per il turno serale, si sta valutando un'ipotesi su base sovracomunale con i Comuni di Bresso e Cormano. Sulle questioni dell’ordine pubblico e della piccola criminalità, la collaborazione con il comando dei Carabinieri è comunque molto stretta, nei limiti delle rispettive competenze. Per mantenere e rafforzare la presenza dell’Arma, è stata concessa in diritto di superficie l’area sulla quale è stata costruita la nuova Caserma e stiamo aiutando l'Arma a completare l'allestimento della struttura.
Le azioni per contenere vandalismi e gli episodi di microcriminalità, tuttavia, non possono essere solo di carattere repressivo, ma devono essere precedute e accompagnate da azioni di mediazione sociale ed educazione civica, come quelle svolte per esempio dai Servizi Sociali e dalla Pubblica Istruzione del Comune, attraverso la creazione di nuovi servizi, come la comunità leggera per ragazzi soggetti a disagio e/o marginalità, o i corsi di educazione civica previsti dal Piano per il Diritto allo Studio.
Per quanto riguarda la vivibilità dei parchi cittadini – e quindi anche il loro controllo – l’idea dell’Amministrazione è quella di coinvolgere il più possibile le associazioni nella gestione di strutture pubbliche inserite in aree verdi e programmare progetti di riqualificazione partecipati, come quello previsto per la Palazzina Servizi dell’Area Feste della Bressanella. Riguardo la realizzazione di aree per cani all’interno dei parchi, l’Amministrazione valuterà se realizzarne di nuove e come poterle meglio gestire e controllare, compatibilmente con le risorse e le possibilità organizzative.
Risposta 3. I lavori sul Parco di via Monte Grappa – così come i lavori di cui si parla sopra riguardanti il Seveso ed i ponti ciclopedonali – dovranno far coincidere le apparentemente contrastanti esigenze di fruibilità e quelle di tutela dell’area verde. In questo senso la completa eliminazione di elementi di protezione-chiusura come l’attuale siepe e l'introduzione invece di sistemi di dissuasione (recinzione, staccionata, paletti,…) per l'ingresso di motorini o altri mezzi non autorizzati lungo i vialetti sono allo studio.
Risposta 4. La sistemazione del Centro Servizi e del Parco della Bressanella è parte di una strategia che ha un doppio obiettivo: da una parte riqualificare e collegare progressivamente le aree verdi cittadine; dall’altra – come descritto sopra – creare attraverso il coinvolgimento delle associazioni e dei cittadini le condizioni di vivibilità e sicurezza per queste aree. Si rammenta in proposito che la sistemazione della suddetta palazzina e del Parco la Bressanella, spesso oggetto di vandalismi e ormai in condizioni di degrado, erano già previsti dalle precedenti amministrazioni ed il nuovo progetto (prima parte di una di più complessiva riqualificazione dell'area) permetterà di ospitare la sede di una o più associazioni che allo stesso tempo si faranno carico della custodia e della piccola manutenzione del parco stesso, oltre che di promuovere attività di animazione che coinvolgeranno la cittadinanza e aumenteranno la vivibilità del parco stesso, in particolare da parte dei giovani e delle famiglie. Per questi motivi l’investimento è da noi considerato sostenibile e necessario.
Risposta 5. L'Amministrazione terrà in doverosa considerazione il sollecito pervenuto in sede di stesura dei programmi annuali e pluriennali delle opere pubbliche.
Risposta 6. L’abbattimento degli alberi è stato espressamente richiesto dall'Arma dei Carabinieri per questioni di sicurezza, al fine di consentire la massima visibilità nell'intorno della caserma: su questa scelta l’Amministrazione, ha manifestato delle perplessità, ma non aveva titolo per poter intervenire. Al fine di compensare il sacrificio dal punto di vista ambientale il Comune ha deciso che i soldi, versati dall'operatore che ha costruito la Caserma a compensazione della concessione del diritto di superficie sull'area, insieme ad altri finanziamenti, fossero utilizzati per l'acquisto di nuove aree dal Comune di Milano a nord del quartiere delle "Cinque Torri" (quindi in una zona vicina) per realizzare nuovi orti per anziani ed ampliare l’area ad uso sportivo e scolastico. D’altra parte, pur rispettando i diversi pareri in proposito e comprendendo il disagio di una parte dei residenti nella zona antistante il nuovo edificio, la decisione assunta dalla precedente Amministrazione di non rinunciare alla presenza della Stazione dei Carabinieri sul territorio, pur a fronte del “sacrificio” di quell’area, è da noi condivisa - come riteniamo da larga parte della cittadinanza - e siamo convinti fosse l’unica possibile in mancanza di altre aree pubbliche idonee ad ospitare la Caserma, come risultò chiaramente a seguito di una lunga ricerca svolta sul territorio in quel periodo.
Osservazione 7. I cordoli messi nei sentieri in calcestre del Parco Chico Mendez (CM2), con funzioni di contenimento del ghiaino, consentiranno una migliore e duratura manutenzione dei percorsi, che tuttavia va senz’altro migliorata. A tal proposito, già nei prossimi anni sono previsti nuovi interventi che completeranno l’installazione dei cordoli, prevederanno la manutenzione dei percorsi in calcestre, dei percorsi vita e la realizzazione di aree per il gioco, operazioni non effettuate in quest’occasione per carenza di finanziamenti. Rammentiamo in proposito che anche i sentieri pedonali del Parco Nord, da cui abbiamo preso esempio, hanno le stesse caratteristiche proprio per garantire una maggiore durata dei percorsi che diversamente sarebbero in pochi anni erosi e cancellati dalle intemperie.
VIABILITÀ, PARCHEGGI, MERCATO
Segnalazione 1. Un cittadino chiede di valutare con attenzione la realizzazione della rotonda tra via Mazzini e la via Pedretti, poiché questa, lasciando inalterato il tracciato tra via D’Azeglio e Matteotti, non risolverebbe il problema del traffico dove è più impellente, ovvero in via Matteotti.
Domanda 2. I parcheggi previsti nel progetto di riqualificazione di via Mazzini saranno liberi o a pagamento?
Segnalazione 3. La riqualificazione di Monte Grappa, restringendo la carreggiata, rischia di rendere ancora più problematico il problema del parcheggio.
Segnalazione 4. Un cittadino chiede all’Amministrazione di riflettere sull'ipotizzato spostamento del mercato, poiché esso potrebbe provocare, lontano dal baricentro cittadino, un aumento delle difficoltà di raggiungimento dei banchi e quindi una progressiva diminuzione di importanza del mercato.
Osservazione 5. Un cittadino chiede come mai il progetto di sistemazione si via Alessandrina nella parte di Cusano Milanino appare molto meno complessa che quella nella parte di Paderno Dugnano.
Risposta 1. La questione della valutazione delle ricadute degli interventi previsti per l’area ex-Cia e della viabilità sulla via Matteotti sarà oggetto dell’ultimo incontro di “Parliamo insieme di…”’ previsto per il 13 febbraio, dal titolo: "La viabilità, il lavoro e la qualità della vita nella zona centrale di Cusano. Le nuove vie Mazzini e D'Azeglio. Proposte per un viale Matteotti rivitalizzato". Si invita a sottoporre il tema in quell’occasione.
Risposta 2. La riqualificazione di via Mazzini – tra le altre cose – prevede il rinnovamento dei parcheggi esistenti (lungo il lato est della via) a raso e la costruzione di parcheggi pubblici interrati (171 a uso pubblico e 51 per le attività commerciali). I parcheggi pubblici saranno necessariamente dati in gestione, in modo da garantirne la sicurezza e la manutenzione e quindi prevederanno il pagamento di tariffe d’uso. E’ possibile pensare a convenzioni particolari con i residenti per l’uso dei parcheggi interrati. L’uso dei parcheggi a raso sarà invece regolamentato come nel resto della città, prevedendo una prevalenza di parcheggi liberi ed una quota a disco orario.
Risposte 3 e 4. L’obiettivo di medio lungo termine dell’Amministrazione è quello di liberare, attraverso lo spostamento di almeno una parte dei banchi alimentari del mercato nell'area ex Vimatek (da acquisire da parte del Comune ed oggetto di trattativa con la proprietà), una corsia sul versante del quartiere di via Monte Grappa oggi interessata dal mercato e la via D'Azeglio e in questo modo cogliere il doppio obiettivo di rendere più scorrevole e sicura la viabilità e di adeguare alle norme igieniche regionali i banchi alimentari del mercato. In attesa di questa sistemazione – che comunque non partirà prima di un paio d’anni – l’Amministrazione chiederà alla Polizia Locale di controllare più frequentemente la viabilità di questa zona e il posizionamento dei banchi del mercato e dei mezzi degli operatori. L’Amministrazione invita i cittadini a far pervenire direttamente ai vigili ed anche al Sindaco e agli Assessori interessati eventuali problemi. La futura collocazione di parte del mercato in una nuova area modernamente attrezzata e il posizionamento degli altri banchi del mercato su una sola carreggiata hanno lo scopo di migliorare l’accessibilità al mercato, la viabilità intorno a questa zona e le condizioni igieniche. Interventi questi che dovrebbero aumentare l’importanza del mercato, agevolare l’accesso dei cittadini, favorire sia i residenti che la clientela e gli stessi commercianti. Infine, non riteniamo che la riduzione ad una sola corsia per senso di marcia della via Monte Grappa possa determinare una riduzione nel numero dei parcheggi per le autovetture; il problema verrà tenuto comunque in doverosa attenzione nel momento in cui verrà affrontata la progettazione dell'arteria.
Risposta 5. Il progetto di riqualificazione è stato redatto da un unico architetto, che ha cercato la sintesi tra la necessità di produrre un progetto omogeneo e coerente e la soddisfazione delle esigenze dei due Comuni. Per queste ragioni il progetto prevede l’uso degli stessi materiali, gli stessi disegni per carreggiata e pista ciclabile, gli stessi arredi urbani e un sistema di parcheggi integrati, anche per mezzi pesanti.
L’articolazione più complessa del progetto di Paderno, in particolare la creazione di cinque rotonde lungo la via Alessandrina, è determinata dalle particolari caratteristiche di residenzialità del primo tratto della via, quello – appunto – che realizzerà il Comune di Paderno Dugnano.
ARGOMENTI VARI
Richiesta 1. Un cittadino chiede l’istituzione di una bacheca pubblica, per le comunicazioni dei singoli cittadini alla città, come quelle già esistenti dei partiti in viale Matteotti.
Domanda 2. Un cittadino chiede perché non si provvede alla costruzione di una piscina a Cusano Milanino.
Domanda 3. Un cittadino chiede quando sarà aperto il Centro Anziani.
Risposta 1. Le bacheche informative esistenti sono state autorizzate dall’Amministrazione esclusivamente a favore di associazioni (culturali, sportive o politiche, che siano), che svolgono attività di pubblico interesse sul territorio, che ne facciano richiesta e che si facciano carico della loro realizzazione e manutenzione, nel rispetto dei regolamenti vigenti. Una bacheca pubblica indistintamente assegnata ai cittadini porrebbe problemi di responsabilità e di gestione difficilmente risolvibili. Per questo il Comune prevede che solo le associazioni possano fare richiesta di uno spazio per una bacheca informativa. I singoli cittadini che vogliono dialogare con la comunità e l’Amministrazione hanno necessariamente altri canali di comunicazione per esprimere liberamente il proprio pensiero: per fare un esempio quello di fare richieste, domande, osservazioni e suggerimenti in un’assemblea pubblica come quelle di “Parliamo insieme di…”.
Risposta 2. L’Amministrazione non ha in questa fase risorse sufficienti per realizzare una piscina e per gestire una struttura di questo tipo. È già stato proposto ad alcuni privati possessori di aree sul territorio comunale la disponibilità alla costruzione di una piscina in project financing (cioè costruita e gestita dai privati e usata in parte dal Comune per gli usi scolastici e sociali, con una convenzione pluriennale). Purtroppo i soggetti interpellati non si sono mostrati per ora interessati, presumibilmente poiché i privati tendono a non affrontare imprese molto complesse, che richiedono consistenti finanziamenti e che presentano rischi di impresa nel recupero dell'investimento, molto maggiori che puntando alla mera attività edilizia tradizionale per uso residenziale o industriale e servizi.
Risposta 3. Il Centro Anziani di via Alemanni è una struttura polivalente composta da un Centro Diurno Integrato (max 16 posti), una parte residenziale RSA (42 posti), oltre al già funzionante servizio degli alloggi per anziani (32 minialloggi). Dopo un lungo e complesso iter per individuare il miglior partner gestionale che ci garantisse anche nella apertura dei nuovi servizi (CDI e RSA), dopo un paio di tentativi non andati a buon fine, abbiamo alla fine definito un positivo accordo con la Fondazione La Pelucca di Sesto San Giovanni, il soggetto che di fatto gestisce per conto del Comune di Sesto S.G. le strutture residenziali e semiresidenziali per anziani. La convenzione è stata approvata dalla Giunta Comunale prima di Natale ed è immediatamente operativa per la prosecuzione delle attività dei minialloggi, diventerà invece operativa nei confronti della cittadinanza, per i servizi diurni e residenziali, presumibilmente a partire dal mese di marzo 2006 per la RSA e entro settembre 2006 per il CDI, non appena avrà ricevuto l'accreditamento da parte della Regione Lombardia per i due nuovi servizi. Tra gennaio e febbraio verranno pubblicizzate al meglio le condizioni di utilizzo dei servizi della struttura, a favore delle famiglie cusanesi e non, e le modalità specifiche di presentazione delle domande.
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