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Le domande poste dai cittadini e le risposte degli Amministratori nell'incontro sul Milanino dell'8 novembre

IL PARCO GRUGNOTORTO ED IL PARCO NORD
Proposta 1. Un cittadino propone di posizionare gli impianti sportivi, previsti nei pressi del parco del Grugnotorto, lungo le vie Roma o Azalee, piuttosto che in via Ippocastani. Questo, secondo il cittadino, eviterebbe che gli impianti vengano utilizzati soprattutto dagli abitanti di altri Comuni ed attraggano molto traffico su via Ipopocastani.
Proposta 2. Un cittadino chiede di inserire anche viale Cooperazione nel Parco Nord e di eliminare le rotaie dismesse per farne piste ciclabili
Risposta 1. Obiettivo dell’Amministrazione è mantenere, nel nuovo PRG, la destinazione del Parco del Grugnotorto a standard sovracomunale, con limitate modifiche rispetto alla localizzazione delle aree per attrezzature del tempo libero compatibili con il Parco, prevedendone lo spostamento da via Ippocastani verso viale Cooperazione. La localizzazione in via Roma o via Azalee porrebbe le strutture al di fuori del Parco, vanificando l’intento di creare un’area ambientale e sportiva non solo di quartiere, bensì, come è nella logica di un parco sovracomunale, rivolta ad un’utenza più ampia.
È da tenere conto che l’Amministrazione sta altresì valutando le proposte dei privati, proprietari delle aree insistenti su viale Ippocastani/Cooperazione, per capire se esistono le condizioni per un accordo che consenta di massimizzare il vantaggio per la cittadinanza, riducendo al minimo i costi ambientali ed economici a carico della collettività.
Risposta 2. Viale Cooperazione non ha le aree verdi né la collocazione idonea per essere inserita nel Parco Nord. L’Amministrazione sta peraltro trattando con Atm e Provincia per la dismissione delle rotaie e delle linee aeree di alimentazione elettrica, al fine di valutare la possibilità di realizzare in futuro una pista ciclabile.

LA VARIANTE GENERALE DEL PRG
Osservazione. Un cittadino, in rappresentanza del Gruppo Amici del Milanino, critica alcune norme tecniche relative all’attuazione del PRG, attualmente in discussione in Comune, riguardanti in particolare il Milanino.
Risposta. A inizio 2006, in prossimità del completamento dell’iter di approvazione del nuovo PRG, sarà fatta un’assemblea pubblica, in cui saranno illustrate le caratteristiche del nuovo piano, le osservazioni e le controdeduzioni prodotte, anche in riferimento alla loro applicazione nel Milanino: in quell’occasione si potranno meglio approfondire le tematiche sottoposte.

LE PISTE CICLABILI
Osservazione 1. Un cittadino ha contestato l’idea di realizzare le piste ciclabili, poiché il traffico è molto peggiorato, servirebbero invece più strade; un altro ha richiamato a un sondaggio commissionato dall’amministrazione nel 2003, dal quale risulta che l’esigenza delle piste ciclabili non è certo ai primi posti; un terzo sostiene che le piste ciclabili non servono perché in realtà sono poco frequentate.
Osservazione 2. Un cittadino ha chiesto di indicare con segnaletica adeguata i diritti di precedenza tra pedoni e auto.
Osservazione 3. Un altro cittadino ha chiesto di conoscere qual è la rete delle piste ciclabili realizzate, quelle che s’intendono realizzare e i costi sostenuti per questo tipo di intervento.
Risposte 1 e 2. In questi anni, in cui il problema dell’inquinamento dell’aria è sempre più grave e la convenzione di Kyoto impone crescenti limitazioni all’emanazione di gas serra, è necessario attivare tutte le strategie possibili per limitare – là dove possibile – l’uso dell’auto, a favore dei mezzi pubblici e della bicicletta. In questo senso l’intento dell’Amministrazione Comunale è di continuare sulla strada dello sviluppo delle piste ciclabili, anche a livello sovracomunale (es. recentemente il nostro Comune insieme a quello di Cormano ha vinto un finanziamento provinciale per la progettazione della pista ciclabile che collegherà, tramite via Marconi e via Manzoni, Cusano e la futura nuova stazione congiunta delle Ferrovie Nord con Cormano), in modo che i cittadini che usano la bici per muoversi - che sono già molti - e quelli che la vorrebbero usare ma non la usano per timore delle auto, possano muoversi da un parte all’altra della città e raggiungere i principali punti attrattori in sicurezza. Infine, riguardo la segnaletiche, tutte le piste sono dotate di segnaletica orizzontale e verticale, periodicamente controllata dal Comune. In assenza di segnaletica valgono le norme del Codice della Strada.
Risposta 3. La rete delle piste ciclabili della città è di 4,5 Km. Ciò pone Cusano Milanino ai primi posti in Provincia di Milano per percentuale di piste ciclabili rispetto alla rete viaria. Il progetto di potenziamento per il prossimo piano triennale delle opere pubbliche anni prevede – compatibilmente con i vincoli di bilancio e della Legge Finanziaria – la realizzazione di 3,5 nuovi Km di piste, per un costo preventivato medio a carico dell’Amministrazione di € 120.000 per Km (per le piste con percorso ex novo protetto da cordolo di separazione). Recentemente è stato approvato il progetto esecutivo per la ciclabilità di via Marconi, dall’incrocio con via Tagliabue fino al Bivio e via Sormani, completando in questo modo la rete di piste di un altra importante arteria cittadina. Spesa prevista per quest’opera: € 60.000.

LA VIABILITÀ
Domanda 1. Un cittadino contesta il fatto che per muoversi in auto all’interno del Milanino spesso bisogna fare dei giri molto lunghi a causa di sensi unici in strade che potrebbero essere a doppio senso.
Proposta 2. Un cittadino propone di introdurre nel Milanino nelle vie che non sono di scorrimento o attraversamento della città la limitazione della velocità degli autoveicoli a 30 Km/h
Risposte 1 e 2. Nel Milanino l’istituzione dei sensi unici è funzionale ad evitare che le strade di questa zona si trasformino da vie per il traffico locale a strade di attraversamento verso la tangenziale Nord e Paderno Dugnano o verso Milano. Questo costringe talvolta i Cusanesi a fare dei giri più lunghi con l’auto, ma evita l’invasione di auto durante le ore di punta. Riguardo i limiti di velocità, l’organizzazione dei sensi unici descritta, così come l’introduzione delle piste ciclabili in sede protetta, sono funzionali anche a indurre un rallentamento del traffico.
Avvieremo inoltre lo studio per progettare e realizzare nei prossimi anni, dopo la sperimentazione in corso nella Strecia (vicolo S.Martino), nuove zone a traffico limitato o zone a traffico residenziale con velocità ridotta ai sensi del Codice della Strada.

LA TORRE ACQUEDOTTO
Domanda 1. Un cittadino chiede come mai i costi di ristrutturazione della Torre dell’Acquedotto sono aumentati di circa il 50% rispetto al progetto preventivo, passando da 800 mila euro a 1 milione e 200 mila euro.
Proposta 2. Un cittadino propone di eliminare la recinzione arrugginita della Torre dell’Acquedotto e l’edificio del CAP.
Osservazione 3. Un cittadino contesta il fatto che si stia intervenendo sulla Torre e non su Palazzo Omodei, che è gravemente compromesso.
Domanda 4. Un cittadino chiede quali saranno i costi di gestione della Torre dell’Acquedotto a carico dell’Amministrazione.
Proposta 5. Un cittadino propone di prevedere nella Torre uno spazio per gli anziani, considerato anche che lo spazio Acli del Milanino potrebbe chiudere.
Domanda 6. Un cittadino, componente del Corpo bandistico di Santa Cecilia, chiede che, una volta terminati i nuovi locali della Torre, possano essere utilizzati come spazio per le prove della banda, anche a pagamento.
Risposte 1 e 2. Premesso che già il costo stimato in sede di progetto preliminare nel 2003 ammontava a quasi € 900.000 (€ 888.391,16), va comunque precisato che il progetto iniziale realizzato da Aler conteneva un livello preliminare di dettaglio delle opere e di valutazione delle problematiche statiche e strutturali dell’immobile, che nella trasformazione in progetto esecutivo ha visto aggiungersi altri costi, dettati, tra le altre cose, dalle prescrizioni della Asl e dei Vigili del Fuoco finalizzate alla trasformazione in luogo di uso pubblico della Torre, dal reale stato di conservazione dell’immobile, oltre che dall’inserimento nel progetto di nuovi lavori, come per esempio la rimozione della cabina dell’Enel e la sistemazione della cabina del CAP. Il progetto prevede anche la sistemazione dell’attuale recinzione.
Risposte 3, 4, 5 e 6. Palazzo Omodei sarà sistemato secondo il programma approvato, così come la Torre dell’Acquedotto. L’Amministrazione ritiene che nella città di Cusano Milanino ci sia bisogno di nuovi centri culturali e sociali, che consentiranno di migliorare la qualità della vita della comunità, oltre che recuperare due edifici di prestigio storico e architettonico. L’Amministrazione gestirà la Torre secondo criteri di economicità; l’obiettivo è affidare a privati, con esperienza nel settore sociale e culturale, la gestione, senza ulteriori oneri a carico del Comune, e certamente saranno tenute in considerazione le richieste di spazio per l’aggregazione sociale e di uno spazio per le prove della locale banda.

IL VIALE BUFFOLI E LA VIABILITÀ DELLA ZONA
Proposta 1. Un cittadino propone di ripristinare la doppia alberatura originale del viale, con vialetti e panchine.
Proposta 2. Un altro cittadino propone di posare nuovi rallentatori, poiché soprattutto d’estate la strada viene utilizzate come una pista e di sostituire i semafori di viale Buffoli/viale Cooperazione con una rotonda.
Proposta 3. Un cittadino propone di riesaminare la questione di inserire viale Buffoli come collegamento tra il parco del Grugnotorto e il parco Nord, inserendo invece via Togliatti a Cinisello.
Proposta 4. Una cittadina chiede che in attesa dell’avvio del programma di riqualificazione di viale Buffoli, previsto tra il 2007 e il 2008, sia intanto attivato un programma di sistemazione provvisoria (rattoppi) dei marciapiedi del viale.
Osservazione 5. Un cittadino segnala che via Mimosa e via Viola sono in uno stato disastroso e chiede quanto tempo bisogna aspettare per avere i marciapiedi sistemati
Risposte 1, 2 e 3. Il doppio filare di alberi, a causa del cancro colorato che ha colpito i platani negli anni scorsi, non potrà essere facilmente ripristinato poiché posizionare nuovi alberi nei pressi di quelli che sono stati malati e in particolare costituire un doppio filare, rischia di facilitare il passaggio della malattia da un albero all’altro. Quando questa situazione di pericolo di contagio sarà scongiurata, riprenderemo il lavoro di ricostruzione dell’impianto originario del viale Buffoli, iniziato negli anni scorsi con la sostituzione delle querce piantate impropriamente con nuovi platani.
La rotonda all’incrocio con via Cooperazione per il momento non è prevista, se ne verificherà la fattibilità e la validità viabilistica.
Infine, riguardo la direttiva di collegamento tra il Parco Nord e il Grugnotorto, questa non può che essere viale Buffoli, per le sue caratteristiche urbanistiche, ambientali e per la sua ubicazione, che consente il collegamento diretto tra i due parchi tramite la futura passerella sull’autostrada. Caratteristiche che via Togliatti a Cinisello non ha. Peraltro vale la pena sottolineare che una volta inserito viale Buffoli nel Parco Nord, quest’ultimo contribuirà alla realizzazione e alla manutenzione del verde e delle piste ciclabili e costituirà la prima porzione del Parco Nord presente sul nostro territorio comunale.
Risposta 4. Il programma di manutenzione di strade e marciapiedi prevede a rotazione - a meno di casi particolarmente urgenti da valutare caso per caso - interventi su tutte le strade cittadine. Interventi di completo rifacimento sono previsti sul viale Buffoli negli anni 2007/2008.
Risposta 5. Nel 2005 è stata asfaltata la carreggiata di via Mimosa con la sistemazione di alcune bocche di lupo. Attualmente non è prevista la ristrutturazione dei marciapiedi in quanto comporterebbe l’eliminazione dei parcheggi attualmente esistenti sulla via: è però allo studio un intervento sui marciapiedi che permetta di mantenere i parcheggi esistenti.

INTERVENTI SOCIALI E SICUREZZA
Proposta 1. Un cittadino chiede che la vecchia struttura della Scuola Bigatti venga destinata alle associazioni e alle attività del territorio, per organizzare il post scuola e corsi per ragazzi, in modo anche che il bel giardino dell’ex scuola continui a essere utilizzato.
Osservazione 2. Una cittadina Presidente di un’associazione di volontariato per i disabili osserva che si investono troppe risorse per l’urbanistica e i lavori pubblici, rispetto alle necessità dell’assistenza sociale.
Osservazione 3. Un secondo cittadino che fa volontariato presenta la disponibilità dell’associazione in cui opera a lavorare con l’Amministrazione e la città, nella progettazione e gestione di spazi pubblici e servizi.
Osservazione 4. Un cittadino osserva che c’è bisogno di strutture sociali, perché c’è sempre più bisogno di spazi di aggregazione e socialità.
Osservazione 5. Un cittadino ringrazia per la serata ma chiede che tra le opere previste venga al più presto aperta la struttura di accoglienza per anziani non autosufficienti, che attendiamo da troppo anni.
Domanda 6. Un cittadino chiede perché non è stato attivato il terzo turno vigilanza, visto che si tratta di un servizio molto sentito dai cittadini
Risposte 1, 2, 3, 4 e 5. L’Amministrazione in questi ultimi anni ha sempre aumentato la spesa sociale, nonostante i continui tagli dei trasferimenti, sia per implementare i servizi che per aumentare gli spazi a disposizione per attività socio-culturali e assistenziali. Recentemente, per esempio, è stato inaugurato lo spazio della Comunità leggera “Il Piccolo Principe” per stare vicino ai ragazzi in difficoltà; nei primi mesi del 2006 sarà inaugurata - dopo una lunga e difficile gestazione - la residenza per gli anziani di via Alemanni, che potrà ospitare fino a 42 persone non autosufficienti. Attività queste che l’Amministrazione gestisce in collaborazione con enti no-profit e associazioni, soggetti ormai indispensabili per assicurare la qualità e l’economicità dei servizi, oltre che per aumentare il senso di comunità cittadina. La ristrutturazione della Torre dell’Acquedotto si colloca anch’essa in questa prospettiva e, non appena realizzata la nuova scuola materna Bigatti, si terrà conto delle indicazioni dei cittadini riguardo l’utilizzo della vecchia struttura di viale Buffoli, valutando possibili nuovi usi della stessa e sempre privilegiando l’uso sociale degli spazi, compatibilmente però con le disponibilità economiche dell’ente.
Risposta 6. L’Amministrazione, nei limiti dei stringenti vincoli di bilancio e tenuto conto della disponibilità delle organizzazioni sindacali, sta valutando le diverse possibilità di attivazione del terzo turno di vigilanza per il 2006.
Sono in corso anche verifiche per sondare la possibilità di effettuare attività di pattugliamento serale su base sovracomunale con i Comuni di Bresso e Cormano.

 
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