E’ possibile pagare l’IMU dopo le scadenze, usufruendo del ravvedimento operoso. Il ravvedimento operoso permette al contribuente di rimediare spontaneamente, entro le scadenze sotto riportate, ai tardivi od omessi pagamenti, beneficiando in tal modo di una consistente riduzione delle sanzioni amministrative previste (la sanzione ordinaria è pari al 30% dell’importo da pagare).
Per usufruire del ravvedimento operoso è necessario che la violazione non sia già stata constatata e comunque che non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività di accertamento di cui si sia a conoscenza.

QUANDO SI PAGA

  • Ravvedimento entro 14 giorni dalla scadenza: sanzione pari allo 0,1% del tributo tardivamente versato per ogni giorno di ritardo + gli interessi legali;
  • Ravvedimento entro 30 giorni dalla scadenza: sanzione pari all’1,5% del tributo tardivamente versato + gli interessi legali;
  • Ravvedimento entro 90 giorni dalla scadenza: sanzione pari all’1,67% del tributo tardivamente versato + gli interessi legali;
  • Ravvedimento entro un anno dalla scadenza: sanzione pari al 3,75% del tributo tardivamente versato + gli interessi legali.

Sono anche dovuti gli interessi legali nella misura dello 0,1% dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2017 e dello 0,3% dal 1° gennaio 2018.

Il programma di calcolo IMU dà la possibilità di fare il ravvedimento operoso, ossia di calcolare la sanzione e gli interessi per i tardivi od omessi pagamenti dell’IMU.

Programma calcolo IMU 2018

COME SI CALCOLA
Calcolo degli interessi

Sull’importo da pagare (tributo da regolarizzare) maturano, quindi, gli interessi legali, secondo il tasso vigente, calcolati giorno per giorno, secondo il calendario civile, dal giorno successivo alla data di scadenza fino alla data del pagamento usando la seguente formula:

Tributo da regolarizzare x (tasso di interesse legale/100) x (n°giorni/365)

Esempio di calcolo dell’importo da pagare con il ravvedimento entro 14gg

Consideriamo un acconto IMU pari a € 120,00 (scadenza 16/06). Se decido di pagarlo in data 26/06, a quanto ammontano la sanzione e gli interessi da aggiungere? Qual è il nuovo importo da pagare? (si suppone un interesse legale annuale pari all’1%)

Calcoliamo prima di tutto i giorni di ritardo.
Sono 8 giorni di ritardo.

Rientriamo nel caso del ravvedimento entro 14gg, in cui la sanzione dovuta è pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo.

Calcoliamo la sanzione secondo la formula:

Importo da pagare x (%dovuta /100 x n° giorni di ritardo) = € 120 x 0,1/100 x 8 = € 0,96

Calcoliamo gli interessi secondo la formula:

Importo da pagare x (tasso legale/100) x (n° giorni/365)

120 x (1,0/100) x (8/365) = € 0,03

Totale nuovo importo da pagare = importo da pagare (tributo da regolarizzare) + sanzione + interessi

Totale nuovo importo da pagare = € 120,00 + € 0,96 + € 0,03 = € 120,99 = € 121,00 (arrotondato)

I versamenti dell’imposta devono essere effettuati con arrotondamento all’euro per difetto se la frazione decimale è inferiore a 49 centesimi, ovvero per eccesso se superiore a detto importo.

Esempio di calcolo dell’importo da pagare con il ravvedimento entro l’anno

Consideriamo un acconto IMU pari a € 120,00 (scadenza 16/06). Se decido di pagarlo in data 23/11, a quanto ammontano la sanzione e gli interessi da aggiungere? Qual è il nuovo importo da pagare? (si suppone un interesse legale annuale pari all’1%)

Calcoliamo prima di tutto i giorni di ritardo.

Sono: 14 (giugno) + 31 (luglio) + 31 (agosto) + 30 (settembre) + 31 (ottobre) + 23 (novembre) = 160 giorni di ritardo

Rientriamo nel caso del ravvedimento entro l’anno, in cui la sanzione è pari al 3,75%.

Calcoliamo la sanzione secondo la formula:

Importo da pagare x (%dovuta/100)

120 x 3,75/100 = € 4,5

Calcoliamo gli interessi secondo la formula:

Importo da pagare x (tasso legale/100) x (n° giorni/365)

120 x (1,0/100) x (160/365) = € 0,53 (arrotondato)

Totale da pagare = importo da pagare (tributo da regolarizzare) + sanzione + interessi

Totale da pagare = 120,00 + 4,5 + 0,53 = € 125,03 = € 125,00 (arrotondato)

I versamenti dell’imposta devono essere effettuati con arrotondamento all’euro per difetto se la frazione decimale è inferiore a 49 centesimi, ovvero per eccesso se superiore a detto importo.

COME SI PAGA

L’IMU deve essere pagate al Comune nel quale sono situati gli immobili: fabbricati ed aree fabbricabili. Nel caso in cui il contribuente possieda immobili in più Comuni, deve effettuare distinti pagamenti per ciascun Comune (anche con un solo modello F24).

Il ravvedimento operoso dovrà essere pagato mediante apposito modello F24 , in banca oppure in posta. Per tutti gli immobili, ad eccezione di quelli classificati nella categoria catastale D (capannoni, cinema, teatri, alberghi, ecc.) l’IMU sarà incassate tutte dai Comuni. Nel modello F24 si dovranno indicare i seguenti codici tributo:

  • abitazione principale di lusso (cat. A/1, A/8 e A/9) e relative pertinenze: codice 3912;
  • altri fabbricati (altri appartamenti, negozi, uffici, ecc.) eccetto categoria catastale D (capannoni, cinema, teatri, alberghi, ecc.): codice 3918;
  • immobili categoria catastale D (capannoni, cinema, teatri, alberghi, ecc.): quota Comune codice 3930, quota Stato codice 3925;
  • aree fabbricabili: codice 3916.

Il codice ente identificativo del Comune di Cusano Milanino da inserire nel modello F24 è invece D231.